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Per quanto Rex Stout si sia sempre opposto alla trasposizione televisiva e cinematografica delle sue opere, nel 1968, la Rai avviò le riprese di quella che é la prima e, a oggi, la migliore serie televisiva su Nero Wolfe: dieci sceneggiati di 2 puntate ciascuno, diretti da Giuliana Berlinguer, in cui Buazzelli incarna magistralmente il detective, trasmessi tra il 1969 e il 1971.
L’ascolto medio della prima serie fu di 8 milioni e mezzo di spettatori, con una punta di 12 milioni e mezzo per il primo episodio trasmesso sul Programma Nazionale, mentre gli spettatori degli ultimi tre episodi salirono a 18 milioni e 900 mila di media, superando persino lo storico Maigret interpretato da Gino Cervi.
Emilio de’ Rossignoli in un articolo pubblicato nel 1969 su TV sorrisi e canzoni, così scriveva a proposito della serie:

Gli sceneggiati hanno per protagonista l’unico attore al mondo — se si esclude Orson Welles — che poteva accettare senza sfigurare un personaggio pachidermico come quello dell’investigatore più grasso che la storia del poliziesco (…) abbia ideato per il diletto dei suoi lettori: Tino Buazzelli.

Tino Buazzelli - Nero Wolfe

Tino Buazzelli - Nero Wolfe

Per meglio calarsi nei panni del personaggio, Buazzelli, da attore scrupoloso quale era, studiò a fondo il personaggio, non solo leggendo tutte le sue avventure, ma tentando di assimilarne i processi mentali, le sfumature e i tic; peraltro Buazzelli aveva il vantaggio di assomigliare molto a Wolfe, anche caratterialmente, non sopportando gli arrivisti e la santificazione del denaro.
Per citare ancora De’ Rossignoli: “Solo sulla dieta Buazzelli é più attento di Wolfe: deve limitarsi col mangiare se non vuole superare il peso massimo e diventare un Wolfe e mezzo!”.
Accanto al protagonista ci sono il domestico Fritz Brenner e l’aiutante Archie Goodwin: il primo, un maggiordomo tuttofare interpretato da De Luca, è il cuoco perfetto per il perfetto palato di Wolfe, mentre il secondo rappresenta “l’occhio di Wolfe nel mondo di tutti”. A vestire i panni di Goodwin è Paolo Ferrari, già presentatore di Giallo Club – Invito al poliziesco, che rendendo bene l’ironia e l’agilità del personaggio, offre un bel contrasto con il monumentale e cupo Wolfe-Buazzelli.

Anche i comprimari, Paolo Ferrari, Pupo de Luca e Renzo Palmer irresistibile immusonito ispettore Cramer, sono perfettamente aderenti ai loro alter ego letterari. La regia, curata da Giuliana Berlinguer, per tutti gli episodi e il commento musicale di Romolo Granovii, compreso il magnifico scricchiolio della camminata di Wolfe, sono la ciliegina sulla torta di questa indimenticata produzione Rai.
A proposito della regia della Berlinguer Paolo Ferrari dice: “ha fatto veramente un ottimo lavoro. Lavorare in quello studio non era facile. Bisognava stare tutti in quella stanza: attori, cast tecnico e cameramen. Così, nelle pareti erano stati fatti un sacco di buchi per nascondere le telecamere: Sembrava una groviera!”.
Nero Wolfe è davvero un gioiello dimenticato della televisione, che restituisce a pieno l’intelligenza divertita dei romanzi.

Ma questo gioiello è ora disponibile on line, così chi era troppo giovane o addirittura non era nato all’epoca della prima messa in onda, o anche  chi è semplicemente curioso, può recuperare una produzione della televisione in bianco e nero, scoprendo un protagonista del giallo letterario davvero unico.

Link consigliati
www.serietv.net – Sito molto ben fatto e curato per saperne di più su cast tecnico e artistico
www.rai.tv – La pagina Rai in cui potete vedere in streaming tutti gli episodi della serie