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Il primo pensiero di un amante del giallo è sicuramente Uno studio in rosso e in effetti in questa avventura dello scrittore detective Ellery Queen si intreccia un caso inedito della coppia di Baker Street.

Se il come è facilmente intuibile – un manoscritto inedito arriva nelle mani dell’indaffarato scrittore – il perchè ve lo lascio scoprire da soli, anche perchè il libro si legge di un fiato, se non in poche ore di sicuro in pochi giorni, tutto dipende da quanto tempo libero si ha a disposizione..

Ellery Queen - Uno studio in neroEllery se ne stette là imbronciato per un poco, immobile. Infine si staccò dalla macchina per scrivere, afferrò i dieci fogli condannati del suo dattiloscritto e li fece rabbiosamente a pezzi. Guardò la macchina con un cipiglio feroce. La macchina di rimando gli fece le boccacce. Squillò il telefono, ed Ellery lo agguantò con un balzo, come se si trattassse di un’ancora di salvezza.

«Ehi, non abbaiare in questo modo» gli disse una voce quieta con un sottofondo di sofferenza. «Mi sto divertendo su ordinazione.»
«Papà! Scusami se sono stato brusco. Sono nei pasticci con una trama. Come si sta alle Bermuda?»
«Sole, mare azzurro, e una sterminata quantità di maledetta sabbia che ti entra dappertutto. Voglio tornare a casa.»
«
No» ribattè Ellery in tono deciso. «Il tuo viaggio mi è costato un patrimonio e intendo vedere dei risultati degni della spesa.»
Il sospiro dell’ispettore Queen fu molto eloquente.

Dunque la situazione è questa, Ellery è a casa solo, essendo faticosamente riuscito a mandare il padre in vacanza, lotta con una trama che non vuole saperne di collaborare e dal nulla, attraverso un conoscente si ritova tra le mani un manoscritto inedito del Dottor Watson.. Le premesse sono quanto meno stimolanti. Come se non bastasse il manoscritto narrà di un’indagine che Holmes fece a proposito della serie di delitti più famosa di Inghilterra, ossia gli omicidi di Whitechapel..

Un libro così, non si può proprio non averlo letto..