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Da questo mese c’è un nome “nuovo” nel panorama giallo.. Vidocq..

Un nome in realtà vecchio più di 200 anni, dato che Eugène-François Vidocq, figlio di un panettiere è nato ad Arras il 24 luglio 1775.. Di lui si narra che dopo avere avuto una carriera da truffatore ed avere scontato una pena di 8 anni ai lavori forzati, dal 1811 occupa la posizione di capo della della Sûreté, un servizio di polizia i cui membri sono degli ex-condannati con il ruolo di infiltrarsi nella malavita, registrando un notevole successo seppure con metodi poco ortodossi e spesso discutibili.

Nuovo però perchè con questo nome La Baldini Castoldi e Dalai Editore pubblica a partire da questo mese una nuova collana, che così viene presentata nel B.C.Dalai editore blog

Vidocq proporrà, a un prezzo contenuto, avventure – spesso seriali – di “guardie” e di “ladri”, di “buoni” e di “cattivi”, pensate per lettori esigenti, che anche dal genere pretendono la qualità letteraria.

Ad aprire le danze sono Il caso del croato morto ucciso di Luciano Marrocu (autore di altri tre romanzi con protagonisti Carruezzo e Serra: Faulas del 2000, Debrà Libanos del 2002 e Scarpe rosse, tacchi a spillo del 2004) e Mano nera di Alberto Custerlina (esordiente nel 2008 con Balkan bang!), entrambi già disponibili in libreria.

Il caso del croato morto  ucciso Siamo nel 1934, due poliziotti della Divisione Affari Generali e Riservati, conducono un’inchiesta su un assassinio collegato ad un piano per uccidere il re Alessandro di Jugoslavia, considerato dai  nazionalisti croati l’ostacolo principale alla conquista dell’indipendenza.

L’inchiesta porterà le indagini in giro per un’Europa prossima alla guerra, popolata di figure stravaganti, non ultima a Roma, quella di Mussolini in persona.

Mano NeraSarajevo: Sanja Karahasan, figlia unica di un ministro viene sequestrata, a distanza di un giorno un commando trafuga la Haggadah di Sarajevo, un antico manoscritto sefardita considerato il simbolo della multiculturalità.

La Mano Nera, un’organizzazione nazionalista di cui si erano perse le tracce, un killer in lotta contro il tempo (Ljudmila Horvat, croata e cattolica integralista), i servizi segreti e avventurieri senza scrupoli…

L’intervista realizzata da Marilù Oliva a Francesco Colombo, direttore editoriale di Vidocq, per Thriller Magazine.

Come sempre si dice di fronte alle cose nuove che promettono bene, staremo a vedere.. ma sembra devvero interessante, quindi buona fortuna Vidocq!