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Il sospetto - copertina125 pagine, si leggono in una notte, se come è successo a me, dopo avere iniziato non si ha più il coraggio di spegnere la luce e non resta alternativa all’andare avanti pagina dopo pagina fino a che non sorge miracolosamente il sole e ci ritrova nella sicurezza del proprio presente.

Novembre 1948. Hans Bärlach, ispettore della polizia di Berna, è reduce da un’intervento cardiaco che gli ha salvato la vita e che ha portato alla diagnosi di un cancro incurabile. Da vivere gli resta un anno o forse qualcosa di più il medico non si sbilancia..

In uno dei numerosi giorni di convalescenza che rappresentano il presente e il prossimo futuro dell’ispettore, ci sono le visite di controllo, le pappe di fiocchi di avena e le riviste.. Il caso comincia con un sospetto che passa velocemente dagli occhi di Hungertobel, medico curante del poliziotto, alla testa di Bärlach.

La rivista è un vecchio numero di Life del 1945 dove si parla delle crudeltà dei medici nazisti..

“Belve, erano Samuel,” disse al dottor Hungertobel quando questi verso sera entrò nella camera in penombra per la visita quotidiana. “Belve,” e gli porse la rivista. “Tu sei medico e sei in grado di rendertene conto. Guarda per esempio questa fotografia scattata nel campo di concentramento di Stutthof! Il chirurgo sta operando allo stomaco un prigioniero, senza narcosi.”

Già i nazisti avevano fatto cose del genere, disse il medico guardando la fotografia: poi mentre già stava per riporre la rivista impallidì.

Il resto è un giallo poco giallo dicono i più, senza colpi di scena, senza il giochino di scoprire il colpevole, una cosa quasi fuori genere.. ma io credo che il bello del giallo sia prorpio quello di riuscire a riscrivere se stesso, di stupire e interessare grazie alla forza con la quale legge il proprio tempo e inventa nuove strategie narrative e nuovi filoni interni e collaterali..

Cliccando qui trovate un elenco delle biblioteche cittadine in cui trovare il libro e quasi tutte saranno aperte per l’intero mese di agosto..

Per i più esigenti che invece ne vogliono una copia tutta loro bastano 4.88 € su ibs.it

Di Dürrenmatt poi, torneremo a postare, perchè è un grande scrittore e un eccellente giallista, di cui non si può proprio fare a meno di parlare.. in più c’è da dire che questo libro, la cui prima pubblicazione risale al 1953, resta attualissimo grazie alla sua scrittura scabra e ai suoi personaggi umanamente veri. Un altro modo per non dimenticare che la storia può tornare a ripetersi, certo con forme diverse ma con la medesima crudeltà, quando la memoria si perde e o viene opportunamente riscritta..