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Piove sul Sunset Boulevard, tergicristalli, luci appannate, traffico.. il clima di tensione è palpabile, piedi di donna che camminano, come non aspettarsi che la poveretta stia per incappare in un maniaco.. ed in effetti è proprio quello che succede, tutto il resto è un bel film, molto scuro, fatto di suggestioni e sospetti.

La certezza del colpevole non arriva mai, alemeno non prima della fine e la rosa dei sospetti include anche chi non ci si aspetterebbe in un continuo andare e venire dal passato al presente, dalla Londra di fine ottocento alla Hollywood dei nostri giorni..

Nel west End succedono raccapriccianti delitti, copie perfette degli assassini commessi da Jack lo squartatore.. il detective Manning insegue un serial kiiler mentre la sua famiglia si sfascia.. una donna vive con il marito in una via che si chiama Whitechapel, affittando la depandance ad un pensionante misterioso, che nessuno ha mai visto tranne lei.. un uomo è finito sulla sedia elettrica per due omicidi che non aveva commesso.. arriva FBI e i sospetti si moltiplicano.. la signora Bunting soffre di allucinazioni e di notte sul Boulevard le prostitute continuano a morire per mano di uno sconosciuto con un lungo cappotto scuro..

Il film procede passo dopo passo in un crescendo di possibilità, con una fotografia strepitosa e un cast (Shane West – agente Street, Simon Baker – Malcom, Alfred Molina – Detective Manning, Donal Logue – sig. Bunting, Hope Davis – sig.ra Bunting) che nulla ha da invidiare a produzioni spesso più danarose. Il regista e sceneggiatore David Ondaatje ha riaddattato in maniera superba il romanzo “The Lodger” di Marie Belloc Lowndes che Hitchcock utilizzo per creare il suo “Il Pensionante” nel 1927.

Da vedere!