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Gino Cervi nei panni di MaigretQuando si parla di Maigret, in Italia almeno, lo si immagina rigorosamente in bianco e nero e con la faccia di Gino Cervi.. colpa di uno sceneggiato che tra la fine degli anni sessanta e i primi anni settanta ha tenuto incollati alla televisione oltre 18 milioni di spettatori con un gradimento dell’82%.

Il Maigret di Gino Cervi, “luogo mitico della televisione italiana”, secondo alcuni, ha la sua forza nelle mezze frasi e nei borbottii del protagonista, nel suo corpo solido da figura paterna e rassicurante, specchio di anni, tutto sommato, sereni in cui la violenza era una cosa lontana e quasi irreale.1 A raccontare il dietro le quinte di quella recitazione tanto meditabonda di Cervi, un narratore d’eccezione: Andrea Camilleri:

“Cervi era un modernissimo attore all’antica. Cioè a dire: modernissimo nella dizione, nel muoversi, ma andava a suggeritore. Gli attori d’oggi non ci vanno più, a suggeritore; imparano la parte a memoria. Abituato com’era al suggeritore, Cervi questa memoria non l’aveva. Solo che il suggeritore non si può adoperare, in televisione, perché si sente… Allora si inventò il gobbo. Un gobbo a manovella, non uno di questi gobbi elettronici di cui le annunciatrici dispongono adesso, che possono fare l’aria disinvolta. Sul gobbo manuale, il suggeritore trascriveva le ultime due parole della battuta precedente e poi tutta la battuta di Gino. Gino difficilmente durante le lunghe prove apriva il copione… Però lui, abilmente, aveva chiesto a me, e naturalmente ottenuto da me, che il gobbo cosiddetto entrasse negli ultimi due o tre giorni in sala prova. In maniera, siccome era a mano, che il suggeritore graduasse il giro di manovella secondo la lunghezza della battuta… Allora, tante di queste cose che hanno fatto il personaggio esemplare, il calcare la pipa, la lentezza di alcuni gesti che danno l’idea di un sottopensiero profondissimo di Maigret, sono in realtà dovute al fatto che lui doveva leggere la battuta!”2

andrea_camilleriSul set di Maigret Camelleri era il delegato alla produzione, ma su un set può succedere di tutto come oggi sappiamo bene grazie a Boris.. di seguito un altro stralcio di intervista in cui Camilleri ci regala, con la sua esperienza di narratore, una piccola disavventura registica:

“Ricordo un giorno che la mamma di Mario Landi stette male e lui dovette partire. Io ero un regista, e Mario mi disse: “Mi fai un favore? C’è una scena che bisogna girare subito. Sostituiscimi tu.”. Era una scena lunga, si girava solo quella lì. E’ stata una prova del fuoco, come regista televisivo, è stato un incubo… Si trattava di un interrogatorio che Maigret faceva a un portinaio, cosa eccezionale perché di solito sono sempre portinaie, sono tutte femmine. Il portinaio, nel caso specifico, era quel grande attore goldoniano che fu Cesco Baseggio. E Cesco era abituato ancor peggio di Gino ad andare a suggeritore. Ma non era abituato al gobbo, (…) Quindi il problema tecnico di dover mettere due gobbi e far sì che le camere fossero messe in direzione tale da non avere salti di campo o occhi storti e fare un dialogo in cui i due si guardassero di tanto in tanto in faccia fu un problema che io avrei dovuto vincere l’Oscar per la regia con quella sola scena di dieci minuti, cose da impazzire. Venne benissimo, perché giustamente il portiere sembrava reticente, e Gino molto pensoso sulle reticenze del portiere. Venne esemplare.”5

Maigret debuttò televisivamente il 27 dicembre 1964, preceduto nella storia del giallo nostrano solo dalle indagini del Tenente Sheridan e con il suo enorme successo, in un certo senso fece da apripista a tutta una serie di trasposizioni televisive dei grandi detective letterari: Sherlock Holmes interpretato da Nando Gazzolo nel ’68, Nero Wolfe di Tino Buazzelli del ’69, Padre Brown di Renato Rascel del ’70/’71 e Philo Vance di Giorgio Albertazzi del ’74. Alcune di queste produzioni sono oggi disponibili on line sul sito rai.tv, anche se Maigret purtroppo non è tra queste.

1 Cfr. W. Veltroni, I programmi che hanno cambiato l’Italia. Quarant’anni di televisione, Milano, Feltrinelli, 1992.
2 Ivi.
3 Cfr. R. Scarpetti A. Strano, Commissario Montalbano indagine su un successo, Arezzo, Zona, 2004.
4 M. G. Minetti, Quando facevo Maigret, «Specchio», 25 Maggio 2004.
5 Ivi.