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« An archaeologist is the best husband any woman can have: the older she gets, the more interested he is in her. »
Agatha_Christie_with_Max_Mallowan“Un archeologo è il marito migliore che una donna possa avere: più lei invecchia, più lui la troverà interessante”, o almeno così diceva intorno al 1954 la regina del giallo parlando di suo marito, l’archeologo Max Mallowan.  Anni prima, nel 1942, credendo di poter morire  sotto i bombardamenti di Londra, la Christie scrisse due libri da lasciare in eredità al marito Max e alla figlia Rosalind che chiudevano le avventure delle sue più famose creature: Hercule Poirot e Miss Marple. Uno è “Sipario”, pubblicato nel 1975 e l’altro è “Addio, Miss Marple”, pubblicato postumo nel 1976.

Più tradotta addirittura di Shakespeare, conta oltre un miliardo di lettori nella sua lingua madre e almeno altrettanti nelle varie altre lingue (56 secondo alcune fonti oltre il centinaio secondo altre).

I suoi gialli restano capolavori assoluti per gli amanti del genere, che (come me, credo) non possono fare a meno di apprezzare la leggerezza con la quale affronta sia gli assassini che le vittime. Inutile dire poi, che le splendide atmosfere inglesi, i parchi, le grandi case vittoriane e quella servitù (silenziosa, compita ed efficiente) hanno il potere di introdurre il lettore in un mondo affascinante e perduto, che solo quella maestria riesce a rendere ancora così assurdamente reale.

Christie_Festival_CoverNel 120° anniversario della nascita (Torqay, 15 settembre 1890) sulla riviera inglese si festeggia.. www.agathachristie.com

Non staremo qui a ripercorrere la vita, per la quale rimadiamo al talento inegaugliabile della stessa autrice che si racconta benissimo da sè in La mia vita, (tit. originale An Autobiography)  pubblicato postumo nel 1977, ma visto che di recente alcuni studiosi si sono occupati di lei, citeremo alcune “chicche” che ci sembrano rilevanti per comprendere meglio lo spirito della signorina Agatha Mary Clarissa Miller, dal 1914 al ’26 Lady Christie, poi lady Mallowan.

Pernilla Danielsson, ricercatrice dell’Università di Birmingham, ci informa il Venerdì di Repubblica, ha studiato a fondo i testi della scrittrice e secondo lei il segreto dell’immenso successo, starebbe tutto nella scelta delle parole.. la ripetizione di vocaboli piacevoli del tutto in contrasto con gli intrighi, gli assassini e la morte, raggiungerebbe il doppio scopo di stuzzicare la mente allietandola. Parole come “lei”, “sì”, “ragazza”, “sorrise”, “improvvisamente”, semplici, persino banali, che ricorrono più delle altre nei libri della nostra beniamina, indurrebbero secondo la ricercatrice uno stato di “distrazione cognitiva minima”.

Distrarre quel tanto da depistare, ecco il trucco… ma chissà se poi è davvero possibile trovare le ragioni che determinano un successo reiterato per novant’anni (e oltre speriamo!)

agatha christieJohn Curran (studioso irlandese profondo conoscitore della Christie) ha recuperato ed esaminato oltre settanta quaderni nei quali si trovano idee e abbozzi di trame.. se si escludono tre taccuini, pieni di formule chimiche e annotazioni varie sui veleni, le restanti carte sono caotiche, scritte con calligrafia spesso illeggibile, e accanto agli appunti “letterari” ci sono memorandum per appuntamenti e date da ricordare, liste della spesa, numeri di telefono, brutte copie di lettere e chissà cos’altro.. Insomma, più o meno quello che si potrebbe trovare nel mio quadrernetto rosso accanto al computer, dove scrivo annotazioni in php, titoli dei prossimi post, idee per libri da recensire o comprare e appunti di ogni genere, visto che quello che non scrivo me lo dimentico.. è bello sapere di avere almeno il caos in comune con una mente geniale come la Christie.. Secondo Curran la scrittrice teneva sempre una mezza dozzina di quaderni a portata di mano, perdendone sempre qualcuno, così quando doveva annotare qualcosa, prendeva il più vicino e trovata una pagina vuota la riempiva.. Niente di più facile quindi che un’idea sparisse per molto tempo e fosse recuperata dopo anni o che le annotazioni di un unico romanzo fossero sparse a caso per più quaderni.. Dopo uno studio accurato Curran è giunto alla conclusione che il metodo della Christie, come lei stessa ha sempre dichiarato è l’assoluta mancanza di metodo.. “La sua mente dava il meglio di sé nel caos, che la stimolava più dell’ordine”.

Un anno importante nella vita della Christie fu il  1926.. caratterizzato dalla morte di sua madre, dalla richiesta di divorzio da suo marito e dalla sua misteriosa scomparsa ai primi di dicembre..

Definito come una mossa pubblicitaria ben organizzata da alcuni, come una fuga dissociativa da altri e come un’astuta vendetta da Edgar Wallace, il mistero resta, per quanto all’epoca si fosse interpellato persino Sir Arthur Conan Doyle, che si dilettava a dare una mano alla polizia e nonostante un documento recuperato dai biografi..

Il 3 dicembre 1926 Agatha Christie scompare improvvisamente dalla sua casa, pare vagabondando in stato di amnesia. Il caso desta grande clamore e si arriva al punto di temere per la sua vita, poichè tutti gli indizi inducono a pensare ad una morte violenta.  Ritrovata circa una decina di giorni dopo ad Harrogate, località termale dell’Inghilterra settentrionale, dove soggiornava in un albergo del posto registrata con il nome dell’amante del marito, ha sempre rifiutato di dare spiegazioni, ma resta il sospetto che avesse pensato di uccidersi allo scopo di far passare il gesto estremo per un omicidio commesso dal marito in combutta con l’amante (almeno secondo quanto scoperto da un suo biografo nel 2001).

agatha christie“Potrebbe essere una buona idea” è appuntato in uno dei settanta taccuini studiati da Curran, magari lo sarà stata oppure no, difficile dirlo visto che si tratta dell’unica annotazione sulla pagina.. comunque, amnesia o no, sconforto o desiderio di vendetta, quei pochi giorni di dicembre sono l’ennesimo esempio del caotico genio della regina del giallo, un doppio bluff rovesciato in cui il colpevole e la vittima sono la stessa persona.. e in ogni caso, forse una piccola vendetta il colonnello Christie se la meritava, abbandonare la moglie per la segretaria.. che banalità!

Il sito ufficiale, il sito italiano, wikipedia e un articolo interessante.. perchè nonostante la morte la regina pubblica inediti..

Buon compleanno..