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Cominciamo con il dire che questo libro nasconde qualche mistero.. ma essendo privo di quella caratteristica tipica del giallo classico (ossia almeno una morte violenta) si trova in questo blog, solo perchè (essendo io a gestire la cosa) ci metto quello che mi pare..

Il racconto inizia con alcuni attentati in diversi luoghi della Francia a persone del tutto sconosciute.. non sappiamo perchè, nè quale sia il collegamento, ma il tutto acquista un senso man mano che, leggendo scopriamo che si tratta dei membri di un comitato..

Il comitato è un ristretto numero di persone che non si conoscono, cui è stato affidato un compito molto delicato, di cui non diremo di più.. così magari la curiosità vi spingerà a leggere questo libro..

Le figure centrali del racconto sono Van e Francesca, appena di lato a loro si trovano Anis, Oscar, Henri e Heffner.. quello che dovete sapere è che alla base di tutto si trova l’amore per i libri, per i buoni romanzi, persi  in un mare di spazzatura commerciale, pubblicata senza discenimento con il solo scopo di riempire gli scaffali e fare numero..

La libreria del buon romanzo“Noi non vogliamo libri raffazzonati, scritti in fretta e furia, si sbrighi, me lo finisca per luglio, a settembre facciamo un lancio come si deve e ne vendiamo centomila copie di sicuro.
Vogliamo libri scritti per noi che dubitiamo di tutto, che piangiamo per un niente, che sobbalziamo per ogni minimo rumore alle spalle.
Vogliamo libri che al loro autore siano costati molto, libri in cui si siano depositati i suoi anni di lavoro, il suo mal di schiena, i suoi punti morti, qualche volta il suo panico all’idea di perdersi, il suo scoraggiamento, il suo coraggio, la sua angoscia, la sua tenacia, il rischio che si è assunto di sbagliare. “

L’impresa è ardua e coraggiosa, ma come sempre accade con imprese del genere ci si fanno dei nemici lungo la strada.. Costruire la libreria ideale.. chi non lo vorrebbe?! Una libreria dove si trovino solo buoni romanzi e non i vari Moccia, Vespa, Danielle Steel.. ma è complicato e a volte così personale.. a me piacciono i gialli e alcuni sono secondo me degli ottimi romanzi, ma di sicuro non sarà così per tutti.. e allora come riuscire a selezionare??

Leggete il libro e lo scoprirete.. Apre le porte a chi ha fame di titoli nuovi (purtroppo molti francesi, ma era inevitabile) e cita alcune piccole perle anche italiane.. non è un giallo, ma è un buon romanzo, ben scritto, con una piccola storia da raccontare, ma ben raccontata, che vale la pena di essere letta..

Chiudiamo con i desideri dei protagonisti..

“Noi non sappiamo che farcene dei libri insignificanti, dei libri vuoti, dei libri fatti per piacere. (…)

Vogliamo libri che non ignorino niente della tragedia umana, niente delle meraviglie quotidiane, libri che ci facciano tornare l’aria nei polmoni.

E se anche ne uscisse uno ogni dieci anni, se anche dovessero passare dieci anni perché venga pubblicato un altro Vies minuscules, a noi basterebbe. Non vogliamo altro”

La libreria del buon romanzo
Laurence Cossè
Edizioni e/o
€ 18,00