Tag

, , , , , , ,

È stata una settimana lunga ma questa splendida giornata di sole favolosamente primaverile con un mese di anticipo sul calendario, sarebbe capace di riappacificare anche Caino e Abele.. per cui ne è comunque valsa la pena..

Riflettevo in questi giorni su come le donne nel poliziesco sono diventate sempre più protagoniste e, da un certo punto di vista, sempre meno interessanti.. Capisco di muovere notevoli perplessità ma in fondo i dubbi non sono dannosi per la salute.. L’occasione la offre la tv su un piatto d’argento trasmettendo in contemporanea serie in anteprima mondiale e repertorio poliziesco targato anni ottanta e novanta.. Charlie’s Angeles, Body of Proof, Rizzoli & Isles, New York New York, La signora in giallo, Prime Suspects.. le protagoniste sono le donne.. donne single, sposate, vedove, conviventi, che indagano con un distintivo da poliziotto o da private cittadine, con una tessera di investigatore privato o con la qualifica di medico legale.. sono differenti le une dalle altre per collocazione geografica, condizione sociale, studi e interessi, ma tutte si portano addosso un identico tratto di riconoscibilità, sono femmine.

New York New York (Cagney & Lacey)Le poliziotte di New York New York identificano due modelli chiari e in contrapposizione tra loro: la single dedita alla carriera e la buona madre di famiglia che si barcamena tra casa e lavoro, tratti ripresi e condensati in un’unica figura in Body of Proof.. ma il risultato è poco brillante.. Body of Proof - Megan Huntmentre Cagney e Lacey, prime e uniche donne a possedere la placca di detective nel loro dipartimento, affrontano il lavoro e i colleghi maschi con una mescolanza di determinazione e rassegnazione che danno ai personaggi (datati ma ben costruiti) una notevole forza, la dottoressa Megan Hunt, neurochirurgo di fama trasformata in medico legale a causa di un incidente automobilistico invalidante, risulta un personaggio fiacco e il suo inseguire il ruolo di madre (sovente con occhi lucidi), un tempo accantonato in favore della carriera, a tratti risulta patetico..

Prime Suspetcs - Jane TennisonLa protagonista di Prime Suspects, Jane Tennison, forse anche grazie alla superba interpretazione di Helen Mirren, sprigiona una cattiveria e una voglia di emergere davvero impressionante.. subentrata “di forza” ad un collega maschio appena morto d’infarto è la prima donna a rivestire il ruolo di Ispettore Capo e tutta la squadra ai suoi comandi la apostrofa con il delicato nomignolo di Troia.. nonostante questo, una sigaretta dopo l’altra, tralasciando spesso famiglia, convivente e nottate di sonno, impone la sua leadership.. Alla fine dell’episodio pilota della serie si impone anche la detective Rizzoli (Angie Harmon) sull’assassino seriale che precedentemente catturato riesce a fuggire dal carcere e a sequestrarla con l’aiuto di un complice.. eppure l’effetto che ne risulta è tutto diverso dalla caparbia dedizione della Tennison.. Rizzoli & Isles - Jane RizzoliRizzoli si impone, un po’ come John McClane (Bruce Willis) nel primo Die Hard, ossia esce vincitrice da una lotta fisica in cui si sbuccia un po’ dappertutto senza nemmeno andare in ospedale e sorridendo della propria sorte alla fine.. molto efficace dal punto di vista della fiction, ma poco credibile per quanto riguarda l’umanità del personaggio..

Un discorso a parte meritano sia le Charlie’s Angeles, splendide icone di un’epoca ma decisamente fuori da ogni ipotesi di credibilità narrativa, tanto quanto (per ragioni diverse) la mitica J.B. Fletcher, nota portarogna che ovunque si trovi è circondata da almeno un assassino con relativo cadavere.. ma magari un giorno ne parleremo con più calma in un post tutto suo..

Per ora ci fermiamo qui, seminando qualche dubbio e raccogliendo tutto ciò che ne consegue, chissà magari qualche commento di disapprovazione..

In ogni caso è bello vedere come i tempi si riflettano su ciò che vediamo..

Buone indagini a tutti!