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Stoccolma, luglio 1972, un cadavere in avanzato stato di decomposizione viene ritrovato in un appartamento chiuso dall’interno.. Il caso è quasi sicuramente suicidio o forse morte naturale.. Nel paese con il tasso di suicidi percentuale più alto al mondo è facile intuire il corso delle indagini..

Ma questo è solo l’aspetto giallo della questione, e i livelli di questo romanzo sono diversi.. Oltre al giallo puro con il suo eroe da manuale (Martin Beck), c’è il lato comico magistralmente interpretato da una squadra speciale antirapina che sembra uscita da una pellicola dei fratelli Marx capitanata da niente-popò-di-meno-che dal procuratore distrettuale “Bulldozer” Olsson,  contrapposta alla banda di rapinatori guidati dallo steward sempre in volo e dotato di magnifici alibi Roos..

Sjöwall Maj e Wahlöö Per

Wahlöö Per e Sjöwall Maj

e poi c’è la critica sociale e politica di una Svezia classista e ipocrita gonfia di infelicità e pronta a esplodere.. e quella è ovunque dai pensieri dei malviventi a quelli dei poliziotti.. inutile dire che all’epoca della sua pubblicazione più che un giallo questo libro è stato un manifesto politico scritto da una coppia di liberi pensatori..

A quarant’anni di distanza le cose appaiono un poco differenti anche se chi rapina banche è sempre un pericolo per il sistema e la polizia ha tutt’oggi tendenze vagamente fasciste.. Comunque il clima politico degli anni settanta è morto e sepolto (di morte naturale pare) e il caso e stato archiviato senza necessità di supplementi di indagine.. che dire di più..

Io l’ho letto d’un fiato e io sono una lettrice piuttosto lenta.. Lo consiglio più che altro agli amanti del giallo classico e non tanto agli appassionati dell’ultimo filone nordico tanto in voga per la semplice ragione che il libro ha quarant’anni e li dimostra dignitosamente tutti. Ha le sue belle rughe d’espressione e gli stanno piuttosto bene.. La trama e le soluzioni non sono così ingegnose da risultare brillanti (ma questa e un’opinabile opinione del tutto personale smentita ad esempio da Håkan Nasser) ma il libro funziona per la sua straordinaria capacità di raccontare gli avvenimenti marginali e insignificanti o che tali sembrano apparire..

Per di più agli amanti dello slapstick un regalo senza prezzo viene fatto durante l’irruzione della squadra speciale.. Da leggere e rileggere muniti di fazzoletto per asciugare le inevitabili lacrime.. Dalle avventure di Martin Beck (che sono una decina e di cui questo libro rappresenta l’ottavo episodio) sono state tratte serie tv e film (per lo più sconosciuti al pubblico italiano) ma la cosa non stupisce vista la strepitosa caratterizzazione dei personaggi.. Per il momento leggetevi e godetevi il romanzo che al di là di un piccolo scoglio iniziale scorre che è una meraviglia..

La camera chiusa di Sjöwall Maj Wahlöö Per - Sellerio

La camera chiusa
(Tit. or. Det slutna rummet)

di Sjöwall Maj, Wahlöö Per
Sellerio Editore, 2010
Pagine 416 – € 14.00