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Immaginate di ambientare un racconto giallo nella cornice di Mad men, serie cult sul mondo della pubblicità anni sessanta..

MadMen Siluette“Sapete qualcosa dei giochi di potere nelle agenzie pubblicitarie?

– No.

– È durissima, specialmente in quelle grosse. Coloro che le hanno create, che sono arrivati in cima… Quasi tutti passano un mucchio di tempo a dar calci in faccia a quelli che cercano di arrampicarsi. Naturalmente questo vale più o meno in tutti i campi, perchè la gente è fatta così, ma le agenzie pubblicitarie sono le peggiori..”

Siamo a New York, a metà degli anni cinquanta, Nero Wolfe, come al solito tiene più alle sue orchidee che ai suoi clienti e Archie Goodwin deve sostenere il doppio sforzo di essere l’assistente di un genio e lo stimolatore di un pigro..

Fin qui tutto normale.. Ma se c’è di mezzo un’agenzia pubblicitaria, un concorso con premi milionari, un morto (creativo talentuoso ma poco simpatico), e Wolfe, lasciando del tutto all’oscuro della situazione Goodwin si affida alle esperte mani di Saul Panzer.. Ammetterete con me che l’avventura si fa interessante..

Inutile svelare i dettagli e rovinare la storia a chi non la conosce.. Ma notabili restano alcuni brani di cui regaliamo citazioni a sprazzi..

“Alla tavola di Nero Wolfe, che avessimo ospiti o no, il tema della conversazione poteva vertere su qualunque argomento, dalla politica alla polio; tutto tranne il lavoro in corso.Il lavoro era escluso. Tecnicamente, quella sera non fece eccezione, ma ci andò vicino. A quanto pareva, in qualche momento della giornata, Wolfe aveva trovato il tempo di consultare di corsa il capitolo dell’enciclopedia relativo ai cosmetici e a cena ritenne opportuno, a intervalli, dividere con me la sua conoscenza. Cominciò, dopo che avevamo finito la zuppa di castagne e aspettavamo che Fritz servisse la casseruola, citando parola per parola un Editto che lui affermava fosse stato introdotto nel parlamento inglese nel 1770. L’editto diceva:

«Tutte le donne di qualsiasi età,rango,professione e grado, vergini, maritate o vedove, le quali a partire dalla data di questo editto, si imporranno, sedurranno e con l’inganno spingeranno al matrimonio un suddito di Sua Maestà servendosi di profumi, colori, lozioni, denti artificiali, capelli finti, lana spagnola, corsetti di ferro,  crinoline, scarpe con tacco alto e fianchi imbottiti, incorreranno nelle pene previste dalla legge in vigore contro la stregoneria e crimini analoghi. Il matrimonio inoltre, a seguito di verdetto di colpevolezza, sarà ritenuto nullo e privo di valore legale.»

Domandai a Wolfe cosa fosse la lana di Spagna e lo colsi in castagna..”

I racconti ambientati nella cucina della vecchia casa di arenaria sulla Trentacinquesima Strada Ovest di Manhattan hanno sempre qualcosa di gustoso, nel senso più ampio del termine..

Poi ci sono i personaggi di contorno che nel loro ripetersi sempre uguale romanzo dopo romanzo ti suscitano la risata a fior di labbra prima ancora di fare qualunque cosa..

Buazzelli - Nero Wolfe“Andai nell’ingresso, diedi un’occhiata al pannello e poi aprii la porta che dava nello studio. Apparentemente Wolfe non aveva mosso un muscolo.

– Stebbins – annunciai.

Wolfe aprì gli occhi. – Sempre meglio di Cramer. Fatelo entrare.

Andai, aprii la porta, la spalancai e dissi in tono ospitale: – Salve! Vi aspettavamo.

– Ci scommetto che mi aspettavate! – Mi passò davanti a passo di marcia, con un notevole spostamento d’aria..”

Insomma, per me dovreste proprio leggerlo, ma si sa, io non sono obiettiva.. adoro quel genio che indossa camice giallo canarino intonate ai calzini e che si porta a spasso (moderatamente, vista la frequenza con cui lascia casa sua) 1/7 di tonnellata..