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In una lettera datata 29 gennaio 1946, che trovate insieme a molto altro nello splendido Parola di Chandler, edito da Coconino Press/Fandango a febbraio di quest’anno, tale Raymond Chandler, scriveva a Erle Stanley Gardner:

Parola di Chandler - Coconino Press/Fandango“Secondo me questo è ciò che tu hai più di tutto e più di tutti… Ogni pagina tira l’altra. Io la considero una forma di genio… Perry Mason è l’investigatore perfetto perché ha l’approccio intellettuale proprio della mente giuridica e allo stesso tempo quella certa inquietudine dell’avventuriero che non sa stare mai tranquillo.”

Come già sapete (o dovreste sapere se frequentate regolarmente questo blog), ho avuto la fortuna di poter pubblicare un volumetto che, senza troppe pretese, ripercorre la storia del giallo all’interno della nostra televisione.. ma la fortuna non finisce qui.. qualche settimana fa, ho anche avuto l’immenso piacere di ricevere un’e-mail da un personaggio per me mitico, ovvero Claudio G. Fava proprio a proposito del suddetto volumetto.. il signor Fava, oltre che appassionato di gialli e persona di grande intelligenza e cultura è stato per tredici anni capostruttura responsabile di tutto il materiale di acquisto a Rai Due, anche se ora si occupa d’altro e tra le varie cose, ha un blog molto interessante di cui vi consiglio vivamente la frequentazione, si chiama Clandestino in galleria ed è ricco di esperienze, incontri, narrazioni e contenuti multimediali.. per cui non perdetevelo! Le telefonate poi sono pezzi unici di una collezione di storie che attraversa la nostra storia..

Tornando alla mia incredibile fortuna, il signor Fava, oltre a una preziosa e-mail, nella quale mi ha fatto notare una lacuna clamorosa (segue citazione), mi ha fatto omaggio anche di un po’ del suo tempo e così (non vi dico l’emozione) ho parlato, anche se tartagliato sarebbe più esatto, al telefono con la persona che sceglieva e mandava in onda i telefilm con cui sono cresciuta, ovvero il preserale poliziesco di RaiDue, uno dei maggiori punti di forza dell’intera rete.

Claudio G. Fava

Mi permetto quindi di farle osservare che non mi pare di aver rilevato nel suo libro, peraltro accurato, citazioni importanti o comunque significative delle serie su “Perry Mason”.

Premesso che ho chiesto l’autorizzazione ad usare quanto il sig. Fava mi ha scritto, e che (purtroppo) sono completamente d’accordo con lui, ovvero manca nel mio libro un riferimento serio e approfondito alla serie Tv dedicata all’avvocato inventato da Gardner, quello che segue è un breve tributo al Perry Mason di Raymond Burr.

Perry Mason, prodotto in 271 episodi della durata di 60’ minuti americani (cioè comprensivi della pubblicità), andò in onda sulla CBS per nove stagioni dal 1957 al 1966; Raymond Burr, inizialmente incaricato di impersonare il procuratore Hamilton Burger, veste i panni dell’avvocato della difesa Perry Mason e pare che sia stato lo stesso Gardner, presente sul set al momento dell’audizione ad indicare Burr come interprete del suo personaggio, accompagnato dalla fedele segretaria Della Street (Barbara Hale) e dall’investigatore privato Paul Drake (William Hopper).

L’avvocato Mason, nato dalla penna di Erle Stanley Gardner nel 1933, e protagonista di oltre 80 avventure, tra romanzi e racconti, non difende colpevoli, anzi solitamente li smaschera proprio durante il dibattimento, scagionando così da macchinazioni e false accuse i propri clienti.

Il successo della serie è stato enorme, tanto che dal 1985 al 1993, anno della morte di Raymond Burr, furono prodotti ben 26 film Tv, sempre con Burr nei panni di Mason e Barbara Hale nel ruolo di Della Street; Paul Drake, data la morte di William Hopper, fu  sostituito prima da William Katt nella parte di Paul Drake Jr. poi da William R. Moses nei panni di Ken Malansky, in qualità di avvocato addetto all’investigazione.

Ascoltiamo direttamente dalla memoria di Claudio G. Fava, come i film Tv di Perry Mason furono uno stimolo alla riproposizione della serie originale..

Perry Mason (serie Tv 1985/93)“Professionalmente dovetti occuparmi a lungo della serie prima citata di Film Tv, che erano a colori e, data la durata, di trasmissione serale. Il successo determinato da questa seconda apparizione del personaggio fu tale che corsi un certo rischio in un momento in cui avevo bisogno di alimentare la fascia pre-serale prima evocata (dovevo programmarvi prodotti da circa 50’). Lì avevo collocato sempre telefilm polizieschi recenti, di grande successo ed a colori. Mi riconosco il coraggio di aver tentato un esperimento leggermente pericoloso. Feci ricercare i telefilm originali in bianco e nero che la Rai aveva trasmesso a suo tempo, negli anni sessanta (per fortuna erano state conservate le colonne del doppiaggio italiano, che spesso vengono, o comunque venivano, perdute). Li ricomprai (non avevano praticamente più mercato nelle grandi televisioni) e li trasmisi nella stessa fascia pre-serale prima citata. Perry Mason (original Tv series)Andando a memoria mi sembra di poter dire che, invece del 25% di “share”, che abitualmente ottenevo in quella collocazione, arrivai a circa il 20%. Cifra enorme per prodotti di vent’anni prima e in bianco e nero, in un momento in cui il pubblico, che aveva speso miliardi per comprare televisori “aggiornati” non tollerava assolutamente più il “black and white”. Il successo fu tale che comprai e programmai nel pre-serale anche tutti i vecchi telefilm, i cui diritti erano ancora disponibili e che non erano stati trasmessi a suo tempo dalla Rai, e trasmisi anche quelli.”

IronsidePer chiudere il succinto tributo a Raymond Burr, vorrei ricordare un’altra sua interpretazione in ambito poliziesco, ovvero Ironside, serie ideata da Collier Young in onda sulla NBC dal marzo del ’67 al gennaio del ’75, approdata sui nostri teleschermi a partire dal 1970 nella tarda serata del Secondo Programma. Il successo è sicuramente meno evidente rispetto a Perry Mason, ma l’interpretazione di Burr è senza dubbio di pari valore.

Robert T. Ironside, detective in forza alla polizia di San Francisco, costretto su una sedia a rotelle dopo un attentato, lavora con una squadra, debitamente equipaggiata con un furgone speciale che gli facilita gli spostamenti e un ufficio privo di barriere architettoniche; al suo fianco il sergente Ed Brown (Don Galloway), l’agente Eve Whitfield (Barbara Anderson) – in seguito sostituita da Fran Belding (Elisabeth Baur) –  e Mark Sanger (Don Mitchell) ex truffatore ora studente in legge.

Ringraziando il signor Fava, per il suo commento e la disponibilità a farmi pubblicare quanto mi ha scritto, vi saluto e siccome sto leggendo cose interessanti e per di più è arrivato l’autunno televisivo, ovvero tornano le serie poliziesche (vecchie e nuove) in prima serata.. prometto aggiornamenti rapidi sul mondo del giallo in Tv e dintorni..

Link utili: Wikipedia su Perry Mason (inglese), Wikipedia su Raymond Burr (inglese), Wikipedia su Ironside (Inglese), il sito ufficiale di Claudio G. Fava, il blog di Claudio G. Fava.