Un po’ di storia.. il giallo italiano

Il romanzo poliziesco italiano, secondo la critica unanime, comincia la sua storia nel 1929, anno in cui hanno inizio le pubblicazioni della collana Mondadori, I libri gialli,1 sebbene si incontrino diversi interessanti precursori a partire dalla metà del secolo precedente. Francesco Mastriani, Carolina Invernizio e William Galt (pseudonimo di Luigi Natoli) sono, per così dire, la preistoria del giallo italiano, la terra su cui si è sviluppata la tradizione nostrana del romanzo d’indagine. Ruolo di maggior peso riveste Emilio de Marchi che nel 1887 pubblica Il cappello del prete definito da Raffaele Crovi il proto-thriller italiano.2 Don Ciccio Scuoto, l’avvocato protagonista della detection non è “né un uomo superiore ai suoi tempi, né un uomo migliore de’ suoi simili”3 secondo la definizione data dallo stesso De marchi. È un investigatore dai tratti realistici vicino ai suoi coevi francesi e sebbene il ruolo della detection non sia preponderante nello sviluppo della storia, che mira a narrare il travaglio interiore dell’assassino, ne risulta “un giallo moderno, un prezioso noir dal felice esito narrativo”.4

A partire dal 1895 le avventure di Holmes vengono tradotte e pubblicate in Italia ad opera della casa editrice Verri di Milano, ma solo dal 1899 con la pubblicazione a puntate sulla Domenica del corriere (il cui successo sarà tale da motivare la raccolta in volume nella collana Il Romanzo Mensile delle puntate pubblicate settimanalmente) il personaggio si afferma davvero tra il pubblico, scatenando un vero e proprio fenomeno editoriale e creando una notevole schiera di imitatori.5

Una copia del Verri, come è anche conosciuto il volume de Le avventure di Sherlock Holmes edito nel 1895 dalla Tipografia editoriale Verri è presente nella Biblioteca Nazionale Braidense, in condizioni quasi perfette e, per merito di Gabriele Mazzoni, una versione digitalizzata è disponibile on line all’indirizzo http://www.braidense.it/dire/sherlock.pdf

Forse gli imitatori non furono all’altezza, forse la società e la letteratura italiane tra una guerra e l’avvento della dittatura fascista cercavano fuori dal territorio nazionale l’evasione, sta di fatto che il giallo italiano patì un lungo periodo di silenzio durato appunto fino agli anni trenta.6

Link per saperne di più sul primo racconto giallo della storia

1 Cfr. S. Benvenuti G. Rizzoni, Il romanzo giallo. Storia, autori, personaggi, Milano, Arnoldo Mondadori, 1979, p. 7.
2 Ivi, p. 183.
Per un approfondimento sulla preistoria del giallo italiano vedere M. Pistelli, Un secolo in giallo: storia del poliziesco italiano (1860-1960), Roma, Donzelli, 2006.
3 E. De Marchi, Il cappello del prete, in Tutte le opere di Emilio De Marchi, a cura di G. Ferrata, vol. II. Grandi romanzi, Milano, A. Mondadori, 1960, p. 496.
4 T. Iermano, Milano e la Lombardia, in Storia della letteratura italiana, vol. VIII, Roma, Salerno editore, 1999, p. 509.
5 M. Pistelli, Un secolo in giallo, op. cit., pp. 52-53.
6 Cfr. S. Benvenuti G. Rizzoni, Il romanzo giallo, op. cit., pp. 27-36.

1 risposta a “Un po’ di storia.. il giallo italiano”

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