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ColiandroLa foto non vi dice niente? Non avete mai visto l’ispettore con i rayban più famoso d’Italia, il personaggio televisivo in difesa del quale si sono mossi persino i “colleghi”?

Male, malissimo, oppure bene benissimo, dipende.. in ogni caso, la buona vecchia televisione pubblica nazionale, ve lo mette a disposizione (dalla prima alla quarta serie) on line a questo indirizzo: www.rai.tv

Coliandro nasce come co-protagonista di un racconto di Carlo Lucarelli dal titolo Nikita, una sorta di “poliziesco all’americana ambientato in Italia” secondo lo stesso autore.
Nel racconto l’ispettore Coliandro è un poliziotto goffo, passato alla buoncostume nonostante un glorioso passato d’azione con il nucleo investigativo. Indaga su un omicidio nell’ambiente punk-alternativo, ad opera di alcuni skinhead, ma essendo in un ambiente a lui estraneo, cerca di coinvolgere una studentessa soprannominata Nikita, inserita nell’ambiente, per avere informazioni sui sospetti. La collaborazione tra i due, problematica di per sè, si svolge tra fughe, risse e schiaffoni in un continuo avvicendarsi di eventi che li porterà alla doppia condizione di inseguiti e inseguitori.
Nell’introduzione all’edizione speciale edita dalla Granata Press nel 1994 i due personaggi vengono descritti sinteticamente così:

Alta, calze a rete con un buco da una parte, anfibi neri ai piedi, mini mozzafiato, belle gambe. Belle davvero. Segni particolari: punk dichiarata. Si chiama Nikita, e non guarda in faccia a nessuno. Imbranato, un tantino presuntuoso. E tenero. Tenerissimo. Di professione poliziotto. Indossa una cravatta gialla su una camicia scura. Uno schifo. Il suo nome è Coliandro. I due si incontrano per caso e inizia l’avventura. Esplosiva.

Dal lontano esordio letterario del ’94 Coliandro vive molte vite e diventa prima un fumetto, poi nel 2005 una miniserie tv.. da quel momento in poi Coliandro è un successo e alla prima stagione ne seguono altre 3, fino alla brusca interruzione dell’ultima che ha suscitato non poco scontento tra i fans..

In attesa di sapere cosa succederà, godiamoci il già fatto che merita davvero molto, sia per l’accuratezza del cast tecnico e artistico, sia per la freschezza del prodotto, che ha introdotto nel genere poliziesco italiano qualcosa di più che un semplice nuovo poliziotto..

Buona visione a tutti..

Per saperne di più:
Sito ufficiale
Wikipedia