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Presidente McCarthy: Ha mai fatto spionaggio a danno degli Stati Uniti?
Dashiell Hammett: No.

McCarthy:Ha mai compiuto atti di sabotaggio?
Hammett: No, signore.

McCarthy: Pensa che il sistema comunista sia migliore del sistema usato nel nostro paese?
Hammett: Non posso rispondere a questa domanda, perché davvero non so cosa vuol dire: «il sistema comunista è migliore di quello usato nel nostro paese?».

McCarthy: Pensa che il comunismo com’è praticato oggi in Russia sia superiore alla nostra forma di governo?
Hammett: Be’, a prescindere da quello che posso pensare del comunismo oggi in Russia, è improbabile che, capisce, un solo sistema… uno va meglio per un paese, uno va meglio per un altro. Non credo che il comunismo russo sia meglio per gli Stati Uniti, come non credo che una qualche forma di imperialismo sia meglio per gli Stati Uniti.

McCarthy: Sembra che voglia distinguere fra comunismo russo e comunismo americano. Io non vedo nessuna distinzione, ma diamola per buona qui ai fini della domanda. Pensa che il comunismo americano sarebbe un buon sistema da adottare nel nostro paese?
Hammett: Dovrò rifiutarmi di rispondere a questa domanda, perché una risposta potrebbe essere usata contro di me. Perché, voglio dire, è una domanda cui non si può rispondere con un «sì» o un «no».

McCarthy: Sarebbe favorevole all’adozione del comunismo nel nostro paese?
Hammett: Intende ora?

McCarthy: Sì.
Hammett: No.

Copertina del libro - Mi rifiuto di rispondereLa citazione è tratta dal libro «Mi rifiuto di rispondere», (prefazione di Gianrico Carofiglio, introduzione di Natalie Beunat, traduzione di Marina Premoli, Archinto, Milano, € 12,00).

In questo volumetto di meno di cento pagine sono raccolte le tre testimonianze rese da Dashiell Hammett alla commissione guidata dal senatore McCarthy: 9 luglio 1951 davanti al giudice Sylvester Ryan della Corte d’Appello del II distretto di New York; 24 marzo 1953, a porte chiuse, davanti alla Sottocommissione permanente di indagine della Commissione senatoriale sulle operazioni governative (inedita); 26 marzo 1953, nell’udienza pubblica della medesima Sottocommissione.

Ci sarebbero buone ragioni a prescindere da Hammett per cercare di fare maggior luce sul periodo della caccia alle streghe, ma visto che in Italia siamo maestri dei segreti di stato e che anzi all’avvicinarsi della scadenza dei termini di legge (vedi il caso di Ustica e della Stazione di Bologna), passano sotto silenzio ignomignosi propositi di estensione del periodo secretato, eviteremo ulteriori commenti..

Per quello che ci riguarda più da vicino, Dashiell Hammett è l’iniziatore della letteratura hard boiled e Sam Spade (il suo investigatore privato) può essere considerato il primo detective “duro” della letteratura americana. Chandler ne La semplice arte del delitto dice di lui:

Hammett ha restituito il delitto alla gente che lo commette per un motivo, e non semplicemente per fornire un cadavere ai lettori; e con mezzi accessibili, non con pistole da duello intarsiate, curaro e pesci tropicali.

Biografia povera di Samuel Dashiell Hammett

Samuel Dashiell Hammett(St. Mary’s County, 27 maggio 1894 – New York, 10 gennaio 1961), cresciuto sulla costa orientale del Maryland, lasciò la scuola a 13 anni, a causa delle precarie condizioni economiche familiari e dopo vari lavori, diventò detective presso l’Agenzia Pinkerton di San Francisco (inevitabile fonte d’ispirazione per la sua narrativa). Nel 1922 esordì con il primo racconto poliziesco, dopo avere lasciato l’agenzia per la sua attività antisindacale. I suoi romanzi, tra cui Piombo e sangue (1929), Il falcone maltese (1930) e L’uomo ombra (1934), ebbero notevole successo e ne furono tratti vari film (tra cui l’indimenticato Maltese Falcon con Bogart), alla cui scrittura collaborò lui stesso finché il suo nome non finì sulle liste nere del maccartismo. Compagno della scrittrice teatrale Lillian Hellman (che lo ricorda così «la cosa più bella che io abbia mai visto, quella linea d’uomo, una lama per naso»), morì quando la tubercolosi degenerò in cancro. In quanto reduce di guerre mondiali, fu sepolto nel cimitero militare di Arlington, malgrado l’opposizione di Hoover.

Alcuni link utili per saperne di più:
Wikipedia, Archinto, Feltrinelli, ilmiolibro.it (contiene un articolo di Irene Bignardi tratto da Repubblica)